Endurance: dieta ad alto o a basso contenuto di carboidrati?

I mass media amano parlare di diete, quindi non potevano mancare quelle per gli atleti di endurance.

Nel tempo si sono formati due grandi schieramenti: quello a favore delle diete ricche in carboidrati e l’altro costituito dai sostenitori delle diete ricche in grassi.

Da dove nascono le due teorie?

Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Teoria dieta ad alto contenuto di carboidrati

Negli anni ’60 è stato scoperto che il glicogeno muscolare (forma di deposito energetico del glucosio) svolge un ruolo importante , perché la sua carenza determina fatica. È stato anche dimostrato che l’assunzione di carboidrati durante l’esercizio fisico migliora la capacità di resistenza. In altre parole, se assumi carboidrati, migliori la prestazione e senti meno la fatica. Inoltre, quando l’atleta svolge per giorni consecutivi un duro allenamento, l’assunzione di carboidrati riduce i sintomi di sovrallenamento.

Perché avviene questo?

Perché ad alte intensità di esercizio, i carboidrati sono il carburante principale, indipendentemente dal tipo di dieta.

Teoria dieta ad alto contenuto di grassi

Secondo questa teoria il nostro corpo si è abituato all’assunzione di carboidrati a causa della tipica dieta occidentale costituita da pasta, pizza e pane. Pertanto siamo diventati più dipendenti dai carboidrati come fonte energetica. Se invece assumiamo una dieta ricca di grassi e povera di carboidrati, nel corso di molte settimane, il nostro corpo si adatta e l’ossidazione dei grassi migliora.

Esistono diversi studi che dimostrano che una dieta a basso contenuto di carboidrati provoca un aumento dell’ossidazione dei grassi.

Ma questo si traduce in un miglioramento della prestazione atletica?

Se sei interessato ti consiglio di leggere l’articolo dieta a basso contenuto di carboidrati: è utile per gli atleti?

Proviamo ora ad interpretare queste teorie…

Quando si segue una dieta ricca di carboidrati, l’ossidazione dei grassi è un processo metabolico che viene “soppresso” per cause ormonali.

Tuttavia, quando per più giorni consecutivi si assumono pochi carboidrati, la capacità del corpo di utilizzarli come combustibile diminuisce. A sua volta, questo può avere effetti dannosi sulla performance, perché come abbiamo detto durante l’esercizio fisico intenso i carboidrati sono il carburante principale.

Alcuni studi hanno dimostrato chiaramente che le prestazioni atletiche sono compromesse durante i periodi di allenamento intenso in cui viene seguita una dieta a basso contenuto di carboidrati.

Conclusioni

Ti consiglio di abbandonare l’idea che una dieta sia migliore di un’altra.

Non esiste una dieta perfetta!

La composizione del piano nutrizionale dovrebbe dipendere dagli obiettivi dell’ atleta, dal tipo di allenamento e dalle caratteristiche dell’individuo.

Non dobbiamo dunque scegliere per forza l’approccio ad alto contenuto di carboidrati o ad alto contenuto di grassi.

Possiamo utilizzare entrambi e questo ci permette di sviluppare al meglio il metabolismo sia dei grassi che dei carboidrati, con conseguenze positive in termini di prestazione.

Se sei tra coloro che sono confusi da tante chiacchiere, pareri ed opinioni è tempo di dire basta.

Ai mass media non interessa niente della tua salute.

Affidati ora ad un professionista della nutrizione sportiva.

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