Senza categoria

Home/Senza categoria

Cosa è l’intolleranza ai carboidrati?

2018-01-22T18:09:50+01:00

Le reazioni avverse ai cibi rappresentano un problema clinico importante, ma sono scarsamente riconosciute e gestite. Sono comuni nei paesi industrializzati, andando a colpire fino un 20 % della popolazione. La prevalenza aumenta in maniera significativa nei pazienti con sindrome dell’intestino irritabile. In tali soggetti si ritiene che i sintomi siano per lo più correlati alla dieta ed in particolare all’intolleranza ai carboidrati. Secondo i principali meccanismi fisiopatologici le reazioni avverse ai cibi sono distinte in due differenti gruppi: -Reazioni immuno-mediate (tra cui allergia ai cibi e malattia celiaca) - Reazioni non immuno-mediate o intolleranze (tra cui difetti enzimatici e di trasportatori, farmacologiche, ecc.) L’intolleranza ai carboidrati è il tipo più comune di reazione avversa non immuno-mediata. I sintomi dell’intolleranza ai carboidrati sono principalmente dovuti alla carenza di enzimi (lattasi che dovrebbe digerire il lattosio) o di trasportatori o al sovraccarico dei sistemi di trasporto localizzati sull’orletto a spazzola dell’epitelio intestinale (ad esempio nel caso del fruttosio). I [...]

Cosa è l’intolleranza ai carboidrati?2018-01-22T18:09:50+01:00

Assumere molte fibre è sempre una buona idea?

2016-06-30T18:57:09+02:00

Col termine fibra si definisce un gruppo eterogeneo di sostanze vegetali che non vengono assorbite, e che, una volta arrivate al colon, in parte vengono fermentate ed in parte sono eliminate. Le fibre vengono distinte in solubili ed insolubili. Le solubili (presenti in frutta, verdura e alcuni legumi) richiamano acqua e si rigonfiano formando una massa gelatinosa che dà consistenza alle feci; esse sono inoltre fermentabili e rappresentano il nutrimento della flora intestinale. Le fibre insolubili (contenute principalmente nei cereali integrali) hanno invece proprietà meccaniche, facilitando il transito della massa fecale. E’ ad oggi ampia la bibliografia che dimostra come una dieta adeguata in fibre  (25-30 g al dì) comporti numerosi benefici per la salute quali: regolarità del tratto intestinale, effetto prebiotico, controllo della glicemia ed abbassamento del colesterolo. Sebbene le fibre possano “sequestrare” alcuni nutrienti (ad esempio calcio, ferro e zinco), quando la loro assunzione è costante il nostro corpo si adatta perfettamente. Attenzione invece se hai [...]

Assumere molte fibre è sempre una buona idea?2016-06-30T18:57:09+02:00

Dolcificanti artificiali e obesità: quale relazione?

2016-06-09T19:00:03+02:00

I dolcificanti artificiali tipo saccarina, sucralosio, acesulfame o aspartame vengono spesso usati al posto dello zucchero per combattere i chili di troppo in quanto non forniscono calorie. Tuttavia, tale scelta non sembra essere vincente. E’ quanto emerge da uno studio condotto su un gruppo di persone, in cui emerge che in coloro che consumano dolcificanti artificiali acalorici le popolazioni batteriche intestinali sono significativamente differenti rispetto agli altri che non ne fanno uso. I batteri intestinali, infatti, sono in grado di "scomporre" i dolcificanti artificiali, e ciò porta ad una modifica della flora intestinale stessa, creando alterazioni metaboliche tipiche dell’obesità addominale, quali elevati livelli di glicemia e ridotta tolleranza al glucosio. Questa evidenza si correla perfettamente con precedenti esperimenti condotti sui topi. In quest' ultimi, infatti, i ricercatori hanno trovato che i batteri intestinali erano responsabili dei cambiamenti metabolici che avevano osservato. In effetti, quando usarono antibiotici per distruggere la flora intestinale  si accorsero che ciò eliminava l’intolleranza al [...]

Dolcificanti artificiali e obesità: quale relazione?2016-06-09T19:00:03+02:00

Usi farmaci? Fai attenzione alle spezie!

2016-05-20T16:37:34+02:00

Forse non ci avevi mai pensato prima, ma le spezie possono influire sul metabolismo dei farmaci. Curcuma, pepe, chiodi di garofano, cannella, aglio, zenzero agiscono sul sistema dei citocromi (strutture cellulari che metabolizzano i farmaci), inibendo la loro attività. La conseguenza è che i farmaci rimangono attivi più a lungo. Sebbene tale effetto sia vantaggioso in alcuni casi (ad esempio la curcumina riduce la resistenza delle cellule tumorali al trattamento chemioterapico e i chiodi di garofano aumentano l’efficacia degli antibiotici contro i batteri Gram negativi), in altri casi si rivela svantaggioso. Consumare alte dosi di spezie potrebbe esaltare gli effetti dannosi di alcuni farmaci: è il caso dello zenzero che, se assunto in concomitanza con gli antinfiammatori , ne potenzia i loro effetti lesivi a livello della mucosa gastrica. Per alte dosi intendo che le spezie vengano assunte sotto forma di estratti in integratori o in medicinali, oppure che vengano aggiunte in eccesso ad ogni pasto. E’ il [...]

Usi farmaci? Fai attenzione alle spezie!2016-05-20T16:37:34+02:00

Quali alimenti danneggiano la tua pelle?

2016-05-11T19:19:32+02:00

La pelle, come qualunque altro organo, soffre gli eccessi e gli squilibri alimentari. Un carico glicemico elevato e mantenuto nel tempo, causa eccessiva assunzione di carboidrati, determina la glicazione delle proteine con formazione di molecole dette AGEs, (Advanced Glycation End products). Tale reazione è tipica dell’imbrunimento dei cibi cotti alla griglia o al forno, e conferisce particolare gusto ai cibi che mangiamo. Gli AGEs attaccano il collagene e l’elastina, alterando la struttura della pelle, che perde elasticità ed invecchia. La frittura, eseguita con oli inadeguati e a temperatura elevata, favorisce la produzione di radicali liberi che danneggiano la pelle, oltre a determinare eccesso di sebo, che facilmente può ostruire i pori. Zuccheri e grassi (derivanti soprattutto da carni rosse ed insaccati) hanno effetto pro-infiammatorio ed influenzano la circolazione, sia profonda che superficiale, riducendo l’apporto di ossigeno, vitamine, minerali e antiossidanti ai tessuti. E’ noto che esagerare col sale favorisce la ritenzione di liquidi, creando rigonfiamento palpebrale e cellulite, [...]

Quali alimenti danneggiano la tua pelle?2016-05-11T19:19:32+02:00

Il paradosso degli antiossidanti

2016-05-05T18:16:55+02:00

Il termine “ paradosso degli antiossidanti” si riferisce al fatto che, sebbene i radicali dell’ossigeno ed altre specie reattive dell’ossigeno siano implicate in numerose malattie umane, elevate dosi di integratori a base di antiossidanti, nella maggior parte degli studi, hanno dimostrato ben poco effetto, anzi in alcuni casi addirittura hanno creato danno. Come mai? Per prima cosa, il ruolo delle specie reattive dell’ossigeno nella generazione e nella progressione delle malattie umane non è chiaro, sebbene esse sembrano essere implicate in malattie degenerative e cancro. Secondo, le difese antiossidanti che ciascuno di noi possiede sono complesse, intrecciate e finemente regolate. La capacità antiossidante totale del corpo sembra non essere influenzata da alte dosi di antiossidanti, al punto che la quantità di danno ossidativo a carico delle molecole chiave viene raramente modificato. Certamente, la manipolazione dei livelli di antiossidanti endogeni, ad esempio fornendo deboli pro-ossidanti, potrebbe rappresentare un approccio più utile al trattamento e alla prevenzione di alcune malattie rispetto [...]

Il paradosso degli antiossidanti2016-05-05T18:16:55+02:00

Microonde: dannoso per gli alimenti?

2016-04-27T18:45:33+02:00

E’ bene subito precisare che ogni metodo di cottura riduce il valore nutrizionale degli alimenti. Sono tre i principali fattori che determinano la perdita di nutrienti: alta temperatura, tempo di cottura e presenza di acqua. Rispetto alla cottura convenzionale, la cottura al microonde danneggia meno la stabilità delle vitamine idrosolubili (C e B) e produce meno sostanze indesiderate, come idrocarburi policiclici aromatici e ammine eterocicliche aromatiche tipiche, ad esempio, della cottura alla griglia. Uno studio ha comparato gli effetti di differenti metodi di cottura sul contenuto in antiossidanti di 20 differenti tipi di verdure. Il risultato è stato che gli alimenti cotti al microonde trattengono una maggiore quantità di composti attivi rispetto a quanto fa la cottura a pressione o la bollitura (1). Di contro, uno studio ha mostrato che bastano appena 60 secondi di cottura al microonde (contro i 45 minuti in un forno convenzionale) per bloccare le capacità anticancerogene dell’aglio. Solo lasciando riposare l’aglio precedentemente tritato [...]

Microonde: dannoso per gli alimenti?2016-04-27T18:45:33+02:00

Fobia del glutine: una nuova patologia?

2016-04-21T20:07:34+02:00

La scienza alla rovescia ha trovato un altro bersaglio e sono ormai molte le persone che adottano un’alimentazione priva di glutine credendo che sia più salutare o, peggio ancora, che faccia dimagrire. In tutti gli alimenti ci sono nutrienti, sostanze extranutrizionali e i cosiddetti “antinutrienti”. Sia nei cibi di origine vegetale che in quelli di origine animale troviamo un elevato numero di molecole con proprietà di antigene, ma solo in alcuni individui queste inducono sensibilizzazione. In condizioni fisiologiche l’epitelio intestinale, grazie alle giunzioni strette (tight junctions) intercellulari, forma una barriera al passaggio di macromolecole quali il glutine; solo piccole quantità di frazioni antigeniche, peraltro immunologicamente efficaci, supera la barriera epiteliale. Gran parte di queste proteine (>90%) oltrepassa la barriera attraverso la via transcellullare; durante questo percorso i peptidi subiscono una degradazione lisosomiale che li rende inattivi dal punto di vista immunologico. Le rimanenti frazioni antigeniche vengono invece trasportate intatte attraverso la via paracellulare grazie a una fine regolazione [...]

Fobia del glutine: una nuova patologia?2016-04-21T20:07:34+02:00

Dieta fai da te? NO GRAZIE!

2016-04-08T15:28:41+02:00

L'estate è alle porte e, come ogni anno, sulle riviste e nel web impazzano diete di ogni tipo che hanno lo scopo commerciale di attirare l'attenzione di coloro che vogliono mettersi in forma. Attenzione però, perché queste diete non vanno prese alla leggera! Il sovrappeso  e l'obesità sono un problema di salute pubblica che richiede il supporto e la supervisione di un professionista del settore. È fondamentale comprendere che improvvisarsi esperti  nutrizionisti può comportare seri rischi per la salute. Non farti abbindolare da diete miracolose,  perché, ti assicuro, sono sempre sbilanciate e senza alcun fondamento scientifico. Esaminando infatti le principali diete presenti nel mercato emergono squilibri nell'assunzione di nutrienti, con insufficiente apporto di vitamine e sali minerali. Tutto ciò si ripercuote sul metabolismo energetico (che subisce un drastico rallentamento, crea sovvertimento della biochimica cellulare e disturbi psicologici. Effettivamente, ci  sono studi che evidenziano gli effetti negativi di molte diete, soprattutto a carico di ossa, muscoli (tra cui anche [...]

Dieta fai da te? NO GRAZIE!2016-04-08T15:28:41+02:00

Nutrizione: scienza o business?

2016-02-29T15:45:27+01:00

E’ ormai chiaro che molte persone hanno l’innato bisogno di ricercare qualcosa di miracoloso, la cosiddetta “pozione magica”, che puntualmente qualcuno è disposto a venderci. Il campo della salute e della nutrizione sembrano prestarsi molto bene a questo. La grossa mole di articoli e articoletti, poco o per nulla seri e spesso contraddittori, insieme ai molti ciarlatani che propongono bizzarre teorie può far perdere di vista l’unica strada che dovrebbe essere percorsa, cioè quella dell’evidenza scientifica. Purtroppo, aggiornarsi costa tempo e fatica ed è più facile affidarsi a personaggi in cerca di fama o condividere tramite un click pagine scritte da qualcuno che fa “scienza alla rovescia”. E’ importante non cadere in estremismi che non hanno niente a che fare con la nostra fisiologia. Sei tra coloro che credono che la dieta “alcalinizzante” prevenga o addirittura curi le malattie? O che l’uomo oggi sta peggio perché mangia le proteine animali o i cereali o il latte? La realtà [...]

Nutrizione: scienza o business?2016-02-29T15:45:27+01:00